26 settembre 2025 Changhong Chemical

2025 L'UE ha vietato completamente l'uso del TPO nello smalto gel.

Ciao a tutti! Sono un'impiegata stellare di CHROMÉCLAIR, un marchio di smalto in gel privo di aloni.

Il 1° settembre 2025, l'Unione Europea ha implementato un importante divieto che riguarda l'industria delle unghie: il divieto assoluto di utilizzare il TPO (ossido di trimetilbenzoildifenilfosfina) e l'HEMA (dimetiltoluidina) negli smalti in gel. Questa decisione ha rapidamente avuto un impatto sull'intera industria delle unghie, con produttori e saloni che si sono affrettati ad adeguarsi alle nuove normative.

Contenuto e applicazione del divieto 

In base ai nuovi regolamenti, le aziende e i privati in tutti i 27 Stati membri dell'UE, nonché in Norvegia e Svizzera, devono cessare la vendita, la fornitura e l'uso di cosmetici contenenti TPO e HEMA. Le scorte esistenti devono essere ritirate e smaltite correttamente e le aziende devono individuare ingredienti alternativi conformi.

Il TPO è un fotoiniziatore che consente allo smalto gel di polimerizzare rapidamente sotto la luce UV o LED, ottenendo una brillantezza di lunga durata. L'HEMA viene spesso utilizzato come top coat o primer per smalti, migliorando l'adesione e garantendo uno strato più uniforme e duraturo.

La causa diretta del divieto dell'UE è la classificazione del TPO da parte dell'Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche come sostanza CMR di "Categoria 1B" (cioè una sostanza considerata potenzialmente cancerogena, mutagena o tossica per la riproduzione). Secondo i regolamenti dell'UE, una volta che un ingrediente viene classificato come tale, scatta automaticamente il divieto di utilizzo per i prodotti cosmetici.

Gli sforzi per far rispettare la normativa sono già in corso. La polizia tributaria di Milano ha recentemente sequestrato circa 2.000 flaconi di smalto per unghie contenenti TPO e DMTA in due magazzini all'ingrosso, con conseguenti multe salate per violazione delle nuove normative UE. Sono in corso ispezioni su larga scala e l'industria delle unghie sta diventando un'area di regolamentazione chiave.

La controversia scientifica alla base del divieto

Nonostante la ferma posizione dell'UE, all'interno dell'industria ci sono pareri discordanti sul divieto.

Il direttore della British Cosmetics Association ha dichiarato che il divieto dell'UE si basa principalmente sugli scenari "peggiori", ovvero sulle potenziali reazioni che potrebbero verificarsi quando il corpo umano è esposto a grandi quantità di TPO. Tuttavia, ha osservato, "la quantità di TPO utilizzata nello smalto per unghie è oltre mille volte inferiore a quella che potrebbe avere un impatto negativo sugli organi umani e, poiché viene applicata sulle unghie, il rischio effettivo di assorbimento è probabilmente inferiore".

Il professor Galli, ex presidente della Federazione europea di tossicologia, ha spiegato che il divieto non è stato innescato da un caso reale, da un incidente clinico o da un allarme, ma piuttosto da un meccanismo di attivazione automatica all'interno dei regolamenti dell'UE. In realtà, già nel 2014 il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori dell'UE aveva stabilito che le concentrazioni di TPO inferiori a 5% erano sicure per l'uso nei cosmetici.

I produttori di cosmetici sottolineano che l'UE è molto avanti nella definizione degli standard, ma a volte è inevitabile che ci sia una situazione "unica" e che sia necessario un maggiore spazio di transizione.

Impatto globale e risposta del settore

I nuovi regolamenti dell'UE hanno avuto un effetto a catena sull'industria cosmetica mondiale. L'Agenzia marocchina per i medicinali e i prodotti sanitari ha annunciato il divieto immediato di tutti i cosmetici contenenti TPO, allineandosi agli standard dell'UE.

Oltre al TPO, l'UE ha recentemente aggiunto 21 nuove sostanze vietate. Ad oggi, l'UE ha vietato un totale di 1.703 ingredienti nei cosmetici, mentre le "Specifiche tecniche per la sicurezza dei cosmetici" della Cina prevedono 1.393 ingredienti vietati, oltre 300 in meno rispetto all'UE.

In risposta alle nuove normative, gli esportatori di cosmetici devono stabilire meccanismi completi di screening degli ingredienti e monitorare le modifiche ai regolamenti CLP dell'UE. Devono rafforzare la tracciabilità della catena di approvvigionamento per garantire una visibilità completa sul contenuto delle materie prime. Devono mantenere una stretta comunicazione con i fornitori per assicurarsi di informarli tempestivamente di eventuali modifiche alle classificazioni degli ingredienti, consentendo una risposta rapida.

I produttori di prodotti per unghie che si basano sul TPO devono urgentemente sviluppare formulazioni che utilizzino fotoiniziatori alternativi. Diversi ingredienti alternativi, come l'819 (fenil bis(2,4,6-trimetilbenzoil)ossido di fosfina), sono attualmente allo studio.

Le aziende devono anche pianificare adeguatamente il periodo di transizione dei prodotti. Per i prodotti già in produzione, possono pensare di passare a mercati che non prevedono divieti simili o di adeguare le scorte prima dell'entrata in vigore del divieto.

La tendenza macro all'inasprimento della regolamentazione globale

I nuovi regolamenti dell'UE non sono un caso isolato, ma fanno parte di una crescente tendenza globale verso una regolamentazione più rigorosa dei cosmetici.

Nell'agosto 2025, il Ministero della sicurezza alimentare e dei farmaci della Corea del Sud ha ufficialmente abolito il sistema di certificazione dei cosmetici naturali e biologici, promuovendo un sistema di certificazione guidato dal mercato e allineato agli standard internazionali. Allo stesso tempo, la Corea del Sud ha annunciato un giro di vite sulla pubblicità ingannevole dei cosmetici, a seguito di un'ispezione speciale che ha portato alla luce 83 violazioni della legge sui cosmetici.

L'Ufficio californiano per la valutazione dei rischi per la salute ambientale ha inoltre annunciato l'intenzione di fissare un livello di rischio non significativo per l'1-bromopropano e la dietanolammina ai sensi della Proposizione 65 della California, indicando che anche gli Stati Uniti stanno rafforzando la regolamentazione degli ingredienti cosmetici.

Prospettive future e raccomandazioni

In futuro, l'industria cosmetica porrà un'enfasi ancora maggiore sulla sicurezza e sulla sostenibilità dei prodotti. I marchi dovranno rivalutare la selezione delle materie prime, la progettazione delle formulazioni e i processi di produzione per soddisfare requisiti normativi globali sempre più severi.

Per i saloni e i professionisti delle unghie, la scelta di prodotti conformi è diventata ancora più cruciale. Raccomandazioni:

  • Eliminare tempestivamente l'inventario dei prodotti contenenti TPO e HEMA;
  • Scegliete fornitori affidabili che forniscano informazioni complete sugli ingredienti;
  • Monitorare le tendenze del settore e rimanere aggiornati sulle modifiche normative;
  • Comunicare in modo trasparente ai clienti le modifiche agli ingredienti dei prodotti per creare fiducia.

Il divieto del TPO nell'UE segna una nuova fase per l'industria delle unghie, ponendo la sicurezza dei prodotti a un livello senza precedenti. Solo le aziende e i professionisti che si adegueranno a questi cambiamenti potranno rimanere competitivi nel mercato futuro.

CHROMÉCLAIR offre Base, Top coat, tinta unita smalto in gel senza HEMA, e smalto gel per occhi di gatto hema free.

Il loro sito web presenta anche tutorial di nail art, come ad esempio:

Come realizzare la Nail Art 3D a petali a casa?

7 modi per regolare la colla per unghie per ottenere la libertà della nail art a basso costo

 

 

 

Contatto

Italian